Palermo – Crafts won’t stay the way they are è un breve documentario sull’artigianato palermitano prodotto da Agata Konarska e Alessia Sferrazza nell’ambito del workshop Visual Essaytenutosi a Palermo tra Ottobre 2017 e Febbraio 2018.

Docente del corso è stato il professor Stefan Koppelkamm, invitato in veste di visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo dalla professoressa Maia Mancuso.

Koppelkamm – fotografo, artista e designer – è professore di comunicazione visiva alla Kunsthochschule Berlin-Weißensee di Berlino dal 1993. Il suo lavoro si è spesso focalizzato sull’analisi degli aspetti storici e contemporanei di città, architetture e paesaggi.

Il tema scelto dal professore per il workshop palermitano è quindi la stessa Palermo, con particolare attenzione ai cambiamenti che in essa stanno avendo luogo, mutandone lentamente – ma inesorabilmente – l’aspetto. La forma utilizzata per descrivere il cambiamento è quella del visual essay (saggio visivo), un formato comunicativo molto personale – derivato dal saggio giornalistico – che mira a raccontare in maniera altrettanto soggettiva fenomeni culturali, politici e sociali. Il fine ultimo è spingere il pubblico a riflettere sul tema, per giungere liberamente alle proprie conclusioni.

 

Il gruppo di lavoro Konarska-Sferrazza ha scelto di sviluppare il tema Palermo – La città che cambia mostrando passato, presente e futuro della stessa attraverso le attività artigianali che in essa hanno luogo. Scrivono nel brief progettuale: “Una delle caratteristiche più evidenti di una città che cambia è il modo in cui i cambiamenti influiscono sull’economia. Alcuni mestieri muoiono, alcuni nascono. Alcuni fra essi cambiano lentamente, adattandosi alla nuova situazione economica, a clienti diversi che hanno richieste diverse, all’interno della città in evoluzione. In realtà, laddove ogni città è strettamente legata all’artigianato che al suo interno si svolge, a Palermo questo legame è ancora ben evidente e molte strade continuano a portare il nome delle attività che lì si svolgevano: Via dei Materassai, dei Calderai, degli Argentieri. La maggior parte di questi mestieri è scomparsa sotto la pressione di un’economia votata alla velocità. È un fenomeno triste, ma probabilmente inevitabile, che cancella ricordi, connessioni tra persone e conoscenza. Tuttavia, non tutto è perduto”. Parte così il lavoro documentaristico, che finirà per coinvolgere cinque realtà artigianali molto diverse tra loro, mostrando non solo il cambiamento in atto, ma anche la percezione che questo piccolo spaccato di popolazione ha di esso. Ovviamente il documentario non si propone di descrivere in toto la realtà artigianale della città – che ha al suo attivo un numero di botteghe ben maggiore di cinque-, ma di esporre collegamenti e contraddizioni all’interno della città che cambia.

Qui il link del video: https://youtu.be/oqSZ18kWfvk

Buona visione!

 

Agata Konarska, classe 1995, ha studiato intaglio del legno presso la Art High School di Lubin, in Polonia. Attualmente frequenta l’ultimo anno del corso di Intermedia alla University of Arts di Poznań e ha trascorso un semestre presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo come Erasmus+ incoming student. Le sue creazioni spaziano dalla video arte, alle installazioni, dalle performance, ai video scenici per spettacoli teatrali. Tra le altre cose, nel 2017 ha realizzato video scenografici per lo spettacolo “Moniuszko – The Phantoms” diretto da Paweł Passini al National Forum of Music di Wrocław. Ha preso parte a mostre collettive come “Crossover” City Center of Culture in Gorzów Wielkopolski 2016,  “Youth about images” Work Stage in Poznań 2016, “Five Drawing Workshop from the University of Arts in Poznan” Kutno House of Culture 2018 e presentazioni di lavori video come “VideoNews” Labirynt Gallery Lublin 2016, Musrara Mix Festival 17 di Gerusalemme, Student Review of Short Film Forms at Café Kultura in Poznań 2018.

Alessia Sferrazza, classe 1991, ha studiato Design del Prodotto Industriale presso il Dipartimento di Architettura di Ferrara. Durante il percorso accademico ha avuto l’opportunità di realizzare concept di prodotto in collaborazione con importanti aziende del panorama italiano. Dopo la laurea – conseguita nel 2014 – ha svolto uno stage presso lo studio di architettura Iosa Ghini Associati. Qui ha potenziato le proprie capacità di presentazione del prodotto e progettato semplici elementi d’arredo. Conclusasi questa esperienza, ha raggiunto la Spagna per svolgere un servizio di volontariato presso l’associazione Imágenes y Palabras. Per quest’ultima si è occupata della gestione di una galleria d’arte e della promozione degli eventi che vi si svolgevano all’interno. Tornata in Italia ha instaurato una collaborazione con Fablab Palermo, associazione all’interno della quale aveva già compiuto il proprio tirocinio curriculare. Dal 2016 frequenta il biennio di Graphic Design e Comunicazione d’Impresa presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

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