Anche Make in Italy si mette a disposizione della lotta contro il covid19 attivando una piattaforma, ovviamente a livello nazionale, attraverso la quale è possibile dare il proprio contributo o richiedere una mano d’aiuto.

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Sono tantissimi i maker italiani che, nelle scorse settimane, si sono attivati per disegnare, provare, stampare, progettare, insieme anche se lontani, dispositivi medici e di protezione individuale, o parte di essi.

Scrive Riccardo Luna su La Repubblica “Le fabbriche sono chiuse, i fablab no. Lavorano insieme, senza bisogno di vedersi, ma scambiandosi i file dei progetti via Internet secondo quella filosofia open source per cui le istruzioni sono a disposizione di tutti e tutti le possono migliorare. Una cosa fatta bene a Brescia, la copiano a Madrid, la migliorano a New York e poi la replicano di nuovo in Italia, in altre città magari. E’ l’intelligenza collettiva al suo meglio” (qui l’articolo integrale).

Il mondo dei maker si è subito attivato dopo l’ormai famosa esperienza di Isinnova che ha dovuto combattere col tempo per soddisfare le esigenze dell’Ospedale di Chiari, entrato in totale emergenza qualche settimana fa, stampando in 3D delle valvole necessarie per il funzionamento dei ventilatori d’emergenza in terapia intensiva.

Dopo la stampa di queste valvole e su suggerimento del Dott. Renato Favero, ex primario dell’Ospedale di Gardone Valtrompia, i ragazzi di Isinnova hanno cominciato a progettare raccordi vari per trasformare la maschera da snorkeling di Decathlon in maschere C-PAP per terapia sub-intensiva. Qui trovate la storia e tutte le info relative al progetto: https://www.isinnova.it/easy-covid19/.

Ed è in questo momento che i maker hanno capito di essere fondamentali: hanno la capacità di  risolvere in maniera molto pratica, problematiche varie provando e prototipando, confrontandosi tra loro, correggendo e migliorando i progetti precedenti ed arrivando alla soluzione con molta velocità. E così si sono messi ad inventare e stampare, soddisfando le richieste degli ospedali ingolfati dalla lentezza burocratica: maschere, visiere protettive, valvole, raccordi, ventilatori sono alcuni dei progetti che potete trovare in questo repository di file validati e testati da maker competenti.

Chiaramente anche qui è specificato che i vari dispositivi non sono certificati e si raccomanda, prima di replicarli, di avvalersi della collaborazione di personale tecnico specializzato per la realizzazione e della supervisione di un medico per l’utilizzo; inoltre, aspetto molto interessante, in piattaforma è possibile consultare le FAQ sugli aspetti legali relativi all’auto-tutela per produrre componenti destinati ad uso medico.

Per info: info@makeinitaly.org